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Dal 1884 a oggi: come si è evoluta la raccolta fondi

Curiosità sul crowdfunding

Record e curiosità del crowdfunding

Negli ultimi anni il crowdfunding ha letteralmente rivoluzionato l’accesso al credito, fornendo grandissimo respiro all’imprenditoria locale e diventando un vero e proprio motore di sviluppo.
La raccolta fondi, come si può ben immaginare, ha origini lontane, tuttavia due sono gli elementi che hanno dato un vero e proprio boost a questa forma di finanziamento.
Per prima cosa, la crisi dei mutui subprime del 2007-2008, ha costituito un importante freno per il credito alle imprese. Serviva un nuovo modo per finanziare lo sviluppo.
Quasi contestualmente si è assistito all'acelerata del web 2.0 e in particolare dei social network, che hanno velocizzato a ritmi prima inimmaginabili la diffusione delle idee.

E ora che ci troviamo di fronte a una nuova crisi economica, il crowdfunding, strumento agile e flessibile, sta conquistando il mondo.
Ecco qualche curiosità e qualche record.
 

Crowdfuning per la Statua della Libertà

Il finanziamento collettivo non ha certo origini recenti e anzi, vanta alcune best case degne di nota. Un crowdfunding storico risale al 1884 ed è servito per raccogliere i fondi nientemeno che per il piedistallo della Statua della Libertà.
L’idea fu dell’editore Joseph Pulitzer che, attraverso il suo giornale, il New York World, invitò gli americani a contribuire alla costruzione del piedistallo da parte del Comitato Americano per la Statua della Libertà. I risultati furono eclatanti: 125mila persone contribuirono alla grande opera donando oltre 100mila dollari.
 

Il primo crowdfunding online


Il primo crowdfunding online fu lanciato da una band inglese nel 1997: raccolsero 60.000 dollari per finanziare il proprio tour negli States. Nel 2001 lanciarono poi un nuovo crowdfunding per auto-produrre il loro album. Si chiamavano Marilion.

 

La prima piattaforma (italiana)

La prima vera e propria piattaforma di crowdfunding nacque invece in Italia nel 2005: si chiama Produzioni dal Basso, ed è ancora attiva. 
Nonostante l'idea fosse veramente pionieristica, in Italia non trovò subito terreno fertile: la burocrazia che ostacolava l'imprenditoria, la scarsa alfabetizzazione digitale e la scarsa fiducia nei sistemi di pagamento online fecero sì che, se negli States il crowdfunding decollava, in Italia la seconda piattaforma arrivò solo nel 2010.

Il crowdfunding conquista l'America

A dire il vero, l'americano Perry Chen, covava l'idea del crowdfunding online già dal 2002, quando tentò di raccogliere fondi per portare un gruppo jazz a un evento a New Orleans. Nel 2009, assieme a due soci, apre Kickstarter, il primo portale di crowdfunding che, partito dagli States, raggiunse poi Europa e Asia.
 

Raccolte molto speciali

Negli anni dell'ascesa di questa forma di finanziamento, ci sono state diverse raccolte passate alla storia.
Una è stata certamente la raccolta che ha permesso a Barcak Obama, futuro presidente degli Stati Uniti, di finanziare la sua campagna elettorale grazie alle donazioni dei sostenitori.
Ma ci sono state anche raccolte in odore di santità: diversi enti religiosi hanno chiamato a donare per restauri "sacri". Per esempio, nel 2014, i frati di San Francesco a Ripa hanno raccolto online oltre 130.000 dollari per il restauro della cella dove San francesco soleva dormire quando si recava in visita a Roma. Tra i testimonial dell'operazione, Franco Zeffirelli, regista di un famoso film sul Santo di Assisi. Per i donatori sono state previste tazze e magliette con raffigurato il Santo. Dal sacro al profano: nello stesso anno Neil Young raccolse oltre 6 milioni di dollari (contro gli 800.000 dollari richiesti) per lanciare un player musicale. Tra i sostenitori dell'operazione diverse rockstar del calibro di Bruce Springsteen, Patti Smith, Dave Grohl.


Social e Crowdfunding

Sin dalle prime raccolte, è emersa una correlazione diretta tra successo di una campagna e numero di amici (o seguaci) su Facebook.
Non è un caso se il social di Zuckerberg ha introdotto al suo interno uno strumento proprietario per la raccolta fondi nell'agosto 2017.
Queste furono le parole di Naomi Gleit, manager di Facebook: «Una cosa è donare per raccogliere fondi per la Croce Rossa Americana, un’altra è donare per un amico che sta raccogliendo fondi per la Croce Rossa Americana: tendiamo a dare di più per le persone che ci stanno a cuore». 
 

Una crescita da record

Il crowdfunding, negli ultimi anni, è passato da un modo per donare a una forma di finanziamento fondamentale per molte imprese. Tant'è vero che negli ultimi anni è letteralmente esploso. Nel 2017 il mercato globale valeva 418 miliardi di dollari, nel 2018 565, nel 2019 cresceva di un altro 12% e nel 2020 arrivava a sfiorare i 710 miliardi di dollari.
La parte del leone la fa la Cina: secondo il Cambridge Centre for Alternative Finance la repubblica popolare copre l’86% del mercato globale. Dietro USA (10,3%) e Gran Bretagna (1,88%). Insomma, l'Europa ha enormi margini di crescita.
 

I record di Rendimento Etico

Rendimento Etico è una giovane piattaforma attiva nel mondo del lending crowdfunding italiano che, lanciata a febbraio 2019, già nel 2020 batteva il suo primo record: nonostante il fermo-cantieri di due mesi dovuto alla pandemia, i finanziamenti erogati hanno superato il 14 milioni, facendo meritare a Rendimento Etico il gradito più alto nel podio delle piattaforme lending real estate in Italia.
Nel 2021 batte un nuovo record: ben 4 milioni raccolti per una sola operazione. Non c'era mai stata una tale raccolta nel lending.

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