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Crowdfunding immobiliare, guadagnare con le case
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Real estate crowdfunding

Real estate crowdfunding

Real estate crowdfunding cos’è

Il real estate crowdfunding è una modalità di finanziamento alternativa ai tradizionali canali di finanziamento, che serve per sostenere progetti immobiliari di diversa natura: residenziale o commerciale.

Gli operatori immobiliari ricorrono al real estate crowdfunding per ottenere fondi da una folla indistinta di investitori, chiamati prestatori, finalizzati all’acquisto di nuovi immobili o alla loro ristrutturazione.

Il real estate crowdfunding può riferirsi a due diverse tipologie crowdfunding nella formula dell’equity oppure nella formula del lending. 

Nel primo caso l’investitore sottoscrive quote societarie del progetto a cui partecipa, nel secondo il soggetto investitore presta il suo denaro ottenendo in cambio gli interessi proposti dalla società, oltre al capitale investito.

Real estate crowdfunding immobiliare

Per gli investitori immobiliari il real estate crowdfunding rappresenta un’ottima opportunità di guadagno poiché abbatte le barriere d’ accesso al settore immobiliare, permettendo ai risparmiatori di investire nel mattone partendo da cifre più contenute.

Real estate crowdfunding Italia

Il quadro del real estate crowdfunding in Italia è molto positivo e sta segnando un radicale cambiamento nel mondo degli investimenti immobiliari.

A Giugno 2020 in Italia le realtà attive nel settore del real estate crowdfunding sono 7 piattaforme della tipologia del lending crowdfunding, di cui 2 straniere, mentre 4 appartengono all’equity.

Secondo l’ultimo Rapporto sul crowdfunding immobiliare del Politecnico di Milano (Giugno 2020), il real estate crowdfunding riuscirà ad avere molto successo in Italia tra gli investitori nel futuro biennio 2020/2021.

Il lending crowdfunding immobiliare, ad esempio, ha registrato una decisa crescita e sta divenendo, man mano, uno dei più validi strumenti complementari alle classiche fonti di finanziamento.

Per capire come mai il real estate crowdfunding stia conquistando giorno dopo giorno la fiducia di molti investitori italiani bisogna soffermarsi sui 3 principali motivi:

1.     la possibilità di partecipare anche con piccole quote di capitale (si parte da 500 euro);

2.     le diverse possibilità di diversificazione che minimizzano il rischio;

3.     le opportunità di guadagno (interessi) che superano di gran lunga l’offerta dei tradizionali istituti di credito.

 

Real estate crowdfunding: normativa equity

L’equity crowdfunding, denominato anche crowdfunding azionario, consiste in una modalità di finanziamento attraverso cui tante persone possono finanziare la raccolta di capitale da parte di società private ottenendo in cambio quote societarie. 

L’Italia è stato il primo Paese in Europa a regolamentare la raccolta di fondi per l’equity crowdfunding. 

Real estate crowdfunding cos'è

Prima di estendersi al settore del real estate crowdfunding la normativa italiana prevedeva che l’equity fosse unicamente destinato alle startup.  In seguito è nata l’esigenza di estendere questa modalità di finanziamento alle categorie delle PMI innovative e in generale a tutte le piccole e medie imprese. 

Nel 2013 vengono, infatti, redatti 25 articoli contenuti nella “Raccolta di capitali a rischio da parte di imprese e start-up innovative tramite portali online”, contenente le norme emesse dalla Consob per disciplinare l’intero settore.

Secondo il Regolamento i gestori dei portali di real estate crowdfunding equity vengono suddivisi in “autorizzati” e “di diritto” e devono presentare determinate caratteristiche e la pubblicità da effettuarsi per l'istituzione del Registro Consob dei gestori di portali di equity crowdfunding.

Nel Registro vengono inseriti solo i soggetti che svolgono «professionalmente il servizio di gestione di portali per la raccolta di capitali per le piccole e medie imprese e per le imprese sociali.»

I gestori dei portali di real estate crowdfunding equity devono inoltre rispettare specifiche regole di condotta, che si riferiscono ad obblighi generali e sulla tutela dei consumatori, alle informazioni da fornire e ai provvedimenti sanzionatori e cautelari.

Real estate crowdfunding: normativa lending
 

A livello normativo il real estate crowdfunding nella formula del lending è disciplinato dalla Banca D’Italia attraverso il “Provvedimento per la raccolta del risparmio dei soggetti diversi dalle banche”.

Grazie a questa disposizione normativa il lending crowdfunding, definito social lending, ha acquisito più autorevolezza tra gli operatori e gli investitori del real estate.   

Il lending crowdfunding viene definito uno strumento attraverso cui una “pluralità di soggetti” può richiedere un prestito ad una “pluralità di finanziatori” tramite portali online per concretizzare un qualsiasi progetto o per uso personale. 

I soggetti che sono autorizzati a svolgere l’attività di gestori di piattaforme nel real estate crowdfunding sono definiti dal TUB (Testo Unico Bancario) e sono i seguenti:

  • istituti di pagamento;
  • intermediari finanziari;
  • istituti di credito.

Inoltre, tuti gli istituti di pagamento sono sottoposti a vigilanza da parte della Banca d'Italia e «sono tenuti a rispettare alcune delle disposizioni previste dal Codice Civile, dal TUB, dalla Delibera 1058 del 19/7/2005 del Comitato Interministeriale per il Credito e Risparmio (CICR) e dalle Disposizioni Generali di Vigilanza per gli Istituti di Pagamento emanate dalla Banca d'Italia, rispetto al capitale minimo e patrimonio di vigilanza della società, alla struttura organizzativa (con controlli di primo, secondo e terzo livello), ai requisiti di professionalità, onorabilità e di indipendenza di amministratori e sindaci».

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